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Storia del tulle

Il termine tulle deriva dalla omonima città Tulle. In questa zona, intorno al 1700, i francesi cominciarono a produrre artigianalmente un tessuto formato da maglie a fori esagonali, simili a quelle del nido d’api.
 

Già nell’antica Grecia si usavano mantelli di velo trasparente e veli trattenuti al capo da un’acconciatura di fiori d’arancio.

1840

Nel 1840 la Regina Vittoria si sposa in bianco con un candido e vaporoso abito nuziale. Da allora il tulle è sinonimo di abito da sposa. Successivamente il tulle verrà utilizzato anche nel bouquet e nella bomboniera.

Alla fine del XIX secolo il sarto dell’alta società Frederic Worth lancia la moda del cappello con veletta.

Il tulle viene impiegato nei costumi delle ballerine classiche, il famoso tutù composto da strati e strati di tulle vaporoso.

Primi anni del ‘900

ll tulle imprezisce gli abiti da sera, la biancheria intima e i tendaggi.

Ricorrenze

  • Ricca di veli è la cerimonia battesimale e il fiocco che viene appeso alla porta per annunciare la nascita di un bambino.
  • A Pasqua le uova di cioccolato si trasformano in variopinte e vaporose caramelle.
  • Il tulle è protagonista anche in occasione del Carnevale, data la sua capacità di creare un gioco a sorpresa e di mistero,

Dal tradizionale bianco, nero e rosa si è passati nel corso degli anni ad una gamma colori vastissima, in grado di favorire il processo creativo degli stilisti di alta moda più innovativi.

Storia del tulle

Fibre naturali

  • Cotone 100% anche elastico
  • Seta 100%
  • Lana 100%
  • Viscosa 100%

Fibre sintetiche

  • Poliammide
  • Poliestere
  • Lurex.